Le influenze e le connessioni tra mondo digitale e analogico sono sempre più frequenti e strette tanto da non riuscire più a distinguere dove inizi uno e finisca l’altro, ma forse non è neanche così importante. La cosa fondamentale è capire che a guidare è il contenuto e non importa se la strada sia partita dalla TV o da altri device, l’importante è percorrerla. Così vediamo Netflix sponsorizzare la nuova stagione di Stranger Things su Italia 1 influenzandone il palinsesto e il logo; poi troviamo nuovamente Mediaset, ma sul lato opposto della carreggiata, a stringere un accordo con Amazon per trasmettere in anteprima via streaming la serie “Made in Italy” che precederà anche la messa in onda su Canale 5. All’appello non può mancare Dazn che si lega a Sky ed Eurosport, questa volta il web incontra la tv satellitare ma il tema del viaggio rimane lo stesso: il contenuto, il video in questo caso.

A confermare la svolta che mette al centro dell’attenzione il contenuto sono gli editori radio dando vita a PER, Player editori radio, la società che gestirà l’app per l’ascolto via streaming online su tutti i device digitali presenti sul mercato.

In questo scenario si fa sempre più complicata la valorizzazione delle audience transmediali. Auditel ha raccolto la sfida iniziando a diffondere i primi dati sugli ascolti dei maggiori broadcaster televisivi su device digitali, primo step di un progetto più ampio che porterà alla rilevazione della «Total Audience» nel 2020, passando per la rilevazione delle APP prevista per fine 2019.

Ten Minutes of Media – Settembre

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